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Extreme. Alla ricerca delle particelle: la mostra al Museo della Scienza e della Tecnologia

© Paolo Soave
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Venerdi 15 luglio 2016 ore 15:56

È aperta da mercoledì 13 luglio 2016, Extreme. Alla ricerca delle particelle, la nuova esposizione permanente, la prima in Italia, progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in partnership con Cern - Organizzazione europea per la ricerca nucleare e Infn - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

L’esposizione permette di gettare uno sguardo su un ambito di ricerca affascinante, che esplora la trama della materia nelle sue componenti più infinitesimali. In questa indagine dei mattoni fondamentali del nostro universo, oggi il lavoro di migliaia di scienziati da tutto il mondo converge attorno a grandissime strutture dotate di macchinari sempre più potenti e sofisticati.

Extreme svela ciò che accade all’interno dei laboratori del Cern e dell’Infn, due dei più grandi istituti di ricerca che svolgono esperimenti legati alla fisica delle particelle. Oggetti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive caratterizzano l’esperienza del visitatore.

Il racconto espositivo parte dal concetto di traccia, intesa come l’elemento che permette di riconoscere e ricostruire un evento che non è possibile osservare direttamente. Come molte altre discipline scientifiche – dall’archeologia alle scienze forensi – anche la fisica delle particelle si basa sull’osservazione delle tracce.

Il percorso prosegue con gli strumenti utilizzati dai fisici per trovare le tracce delle particelle, i rivelatori.  Attraverso l’esperienza in prima persona, l’esposizione permette di sperimentare il silenzio cosmico inseguito dai ricercatori sott’acqua o sotto terra, luoghi estremi in cui spesso gli esperimenti portano a posizionare i rivelatori.
Un’area racconta anche la quotidianità dei fisici, degli ingegneri e dei tecnici che lavorano agli esperimenti.

Tre diverse installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza delle particelle subatomiche e due temi ancora oggetto di studio e dibattito: l’esistenza della materia oscura e di extradimensioni.
Una parte dell’esposizione è dedicata agli acceleratori, gli strumenti che permettono, facendo collidere le particelle a energie sempre maggiori, di creare nuove particelle e nuove tracce da esplorare. In quest’area è protagonista Lhc, il grande anello acceleratore attualmente in uso al Cern.

L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo. Per info, 02 485551.