Autore: Donato Di Poce è nato a Sora (Fr) nel 1958, ma dal 1982 vive a Milano. Poeta, Critico d'Arte e scrittore di aforismi, si è imposto all'attenzione del pubblico e della critica proprio per la sua originalità e il suo eclettismo.
Dopo numerose pubblicazioni di Poesie su riviste, plaquette, libri d'artista e taccuini, ha pubblicato
Vincolo Testuale (Lietocollelibri, Como, 1998) - "opera prima" in versi che è in realtà un'accuratissima scelta antologica, con testi critici di Roberto Roversi e Gianni D'Elia - e il poemetto in prosa
Mondi Sommersi (I Frutti dell'Albero, Milano, 2000). Inoltre ha curato le Antologie
Baci Ardenti di Vita - Poeti contro la pena di morte e
Clandestini.
Ha pubblicato: Libri di Aforismi tra cui
Opposti Pensieri - Sorbetti esistenziali per spiriti golosi (I Frutti dell'Albero Edizioni, Milano, 1999),
Negativo/Positivo (Il Mestiere delle Arti, Vimercate, 1999),
Inchiostri Randagi (Pangloss Edizioni, Crema, 1999),
Aforismi Satanici (Lietocollelibri, Como, 2000).
In diverse occasioni sue poesie sono state lette a Radio Rai 1 - Zapping. È stato direttore editoriale della casa editrice EDIS, consulente editoriale per la libreria Bocca, Presidente dell'Associazione dei micro editori A.M.E. Attualmente collabora alla rivista di Poesia e Arte on line
Ulisse, curando la rubrica d'arte
Il Taccuino di Stendhal (ex Atelier).
Da segnalarsi, infine, numerose pubblicazioni per collezionisti "libridinosi", con le edizioni Pulcinoelefante e l'Ariete-Pangloss e la sua raccolta di taccuini (vera officina di creatività e miniera di inediti). Per quanto riguarda la Critica d'Arte, Di Poce collabora alle riviste
Arte Incontro,
Arte Cultura e
Zeta, e cura mostre personali e collettive. Tra le ultime mostre da lui curate, ricordiamo
Alberi, di Franco Colnaghi (Milano, 1999);
Opposti Equilibri: la Scultura di Catherine Porta (Galleria Quintocortile, Milano, 2000);
Il Muro di vento - Claudia Rossi di San Polo (Galleria Mari Arte Contemporanea, Imbersago, Lecco, 2000);
Battiti di ciglia di Fumiyo Tamegaya (Scoglio di Quarto, Milano, 2001);
Il libro Scolpito: l'invenzione di un genere (Castello del Medioevo, Olgiate Comasco, 2001);
Taccuino Zen, di Franco Colnaghi (Ca' Bianca Arte, Milano 2003);
Il sentiero dei nidi di sabbia, di Ennio Bencini, (Ca' Bianca Arte, Milano, 2003).
Attualmente cura le mostre d'arte alla Ca' Bianca Arte di Milano.
La poesia:
Glasnost - In memoria dei marinai del sommergibile Kursk
Quando il silenzio
È una pietra di sale
Che si scioglie all'ombra di un sorriso.
Quando la parola
È un bacio scolpito nell'Anima
E il respiro brucia l'attesa di un Amore.
Quando il cielo
È un cimitero di stelle mute
E il mare nasconde anfore di morti.
Quando un libro
È una bara di alfabeti spezzati
E il mondo un gorgo di madri impazzite.
I poeti smettono di scrivere
E piantano croci di vetro sopra il cuore.
Il commento di Ivano Malcotti
L'inconfondibile stile di Di Poce, lirico scrutatore dell'amore e "dell'umana gente". Una memoria che rende immortali.
...dice l'autore«La poesia, quando è vera poesia, non ha bisogno di spiegazioni,
perchè entra dentro come una spada, una goccia di miele, un fiocco di neve, un bacio...entra o non entra non c'e altro da dire...».
Ivano Malcotti