Giornate Fai di Primavera 2017 a Milano: programma e orari

Accademia di Brera, deposito di gessi storici

Accademia di Brera, deposito di gessi storici © Cosmo Laera

Due giorni all'insegna della bellezza con aperture straordinarie in città e nei dintorni. Tra arte e storia, moda e teatro. Ecco i luoghi da visitare sabato 25 e domenica 26 marzo

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Milano - Martedi 21 marzo 2017

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 tornano le Giornate Fai di Primavera. La delegazione Fai di Milano celebra i 25 anni dell'iniziativa con 25 aperture straordinarie in due giorni all'insegna della bellezza, della scoperta, del valore e del coinvolgimento, in cui è possibile scoprire e riscoprire luoghi straordinari, tornare in sintonia con i ritmi della Milano di un tempo, sempre operosa ma attenta alla dimensione umana e al valore delle cose. Un’occasione per conoscere storie, aneddoti e frammenti di un passato nascosto.

Grazie a più di 600 volontari ed a quasi altrettanti studenti del progetto Apprendisti Ciceroni s aprono le porte di luoghi differenti eppure accomunati dall’essere parte di una forte identità territoriale. Segno tangibile è l’apertura dell’Archivio Storico della Ca’ Granda (via Francesco Sforza 28 - orari: sabato 11.00-19.00, domenica 10.00-18.00), votato da più di quattromila Milanesi nell’ultimo censimento de I Luoghi del Cuore. Esso racchiude, in splendidi locali tra cui i secenteschi Capitoli, migliaia di documenti raccolti a partire dal Medioevo dalla grande istituzione assistenziale.

Allo stesso modo suggestiva l’apertura della Quadreria del Fatebenefratelli(corso di Porta Nuova 23 - orari: sabato e domenica 11.00-19.00), scrigno d’arte ma anche strumento vitale per l’istituzione voluta da San Carlo, di cui sono mostrate le aree più antiche e la struttura ospedaliera del diciannovesimo secolo.

Sempre nel segno di una Milano che impiega le sue migliori risorse per costruire, nel Museo dei Martinitt e nelle Stelline (corso Magenta 57 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00) si possono scoprire le tante storie dei più piccoli e deboli formati per guadagnarsi un futuro migliore, a volte diventare perfino capitani d’impresa; anche l’Educandato Setti Carraro, ospitato nell’elegante Palazzo Archinto (via Passione 12 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), testimonia quanto l’educazione sia stata concepita come uno strumento per la crescita della città intera, nel segno della bellezza.

Come non pensare, nel connubio di educazione e bellezza, all’Accademia di Brera (via Brera 28 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00)? Per l'occasione sono accessibili le aule studio di scenografia con i preziosi modelli e i nuovi ambienti sotterranei dedicati alla conservazione dei calchi antichi, una volta strumenti didattici per i corsi di scultura.

Non mancano poi i complessi monumentali, come l’Arena Civica e la sua Tribuna Imperiale (viale Byron 2 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00): costruita da Napoleone per celebrare la sua figura di sovrano grazie a giochi e sport, diviene poi tempio del calcio, di cui ospiterà per due giorni preziosissimi cimeli e famosi campioni. Ci si può poi affacciare su piazza del Duomo, così come fecero i Beatles, dall’ex sede della ditta di tessili Haas (via Ugo Foscolo 1 - orari: sabato 13.00-18.00, domenica 10.00-18.00), oggi ristrutturata in perfetta armonia di tecnologia e conservazione per The Boston Group.

Due macchine dei sogni quali il Teatro Grassi (via Rovello 2 - orari: sabato 10.00-17.00, domenica 10.00-13.00) e Teatro Strehler (largo Greppi 1 - orari: sabato 10.00-17.00, domenica 10.00-13.00) svelano come Milano sia negli anni diventata un centro così importante di produzione, mostrando luoghi e strumenti della creazione, solitamente frequentati solo da attori e registi. Opera di sogno anche le creazioni dello stilista Gianfranco Ferré, ospitate nell’omonima fondazione (via Tortona 37, Building 3 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00) e testimonianza della sua spiccata sensibilità per la grande arte del passato quale fonte di ispirazione.

Sono invece opere di ingegno imprenditoriale a spingere alla costruzione di luoghi quali lo stabilimento Branca, di cui sono aperti Museo e cantine (via Resegone 2 - orari: sabato e domenica 10.00-17.00, solo su prenotazione), la ex-sede della Società Filature Cascami Seta, capolavoro di Piero Portaluppi (via Santa Valeria 1 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), o il grattacielo Pirelli, gioiello di Gio’ Ponti di cui vengono ripercorse le vicende (via Fabio Filzi 22 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00).

Segno di una Milano che si costruisce capitale finanziaria sono invece il possente edificio della Banca d’Italia di Luigi Broggi (via Cordusio 5 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00) e quello della Borsa di Paolo Mezzanotte (piazza degli Affari 6 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), simboli della citta della finanziaria, così come la singolare Caserma Santa Barbara (piazzale Giuseppe Perrucchetti 1 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00) rappresenta il progetto di cittadella militare di Baggio.

Testimonianza della presenza di grandi famiglie nobiliari l’elegante Palazzo Crivelli (via Pontaccio 12 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), uno dei più sontuosi del Settecento, e Palazzo Pusterla (piazza Sant' Alessandro 4 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), sede di Banca Generali.

Sono infine aperti anche i due beni Fai di Milano, Villa Necchi Campiglio (via Mozart 14 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00, prenotazione obbligatoria al 02 76340121) e l’Albergo Diurno Venezia (piazza Oberdan 3, accesso da Porta Venezia M1 angolo Corso Buenos Aires; orari: sabato e domenica 10.00-18.00), stavolta con uno speciale allestimento che pone l’accento proprio sulla capacità di costruire e decorare con maestria.

Completano la proposta milanese alcuni luoghi fuori dall’area cittadina, eppure così legati alla sua anima: la Villa Ghirlanda Silva ed il suo parco (Cinisello Balsamo, via Giovanni Frova 10 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), primo esempio di giardino all’inglese; l’Abbazia di Viboldone (San Giuliano Milanese, via dell'Abbazia 7; orari: sabato 10.00-12.00 e 14.00-17.00, domenica 14.00-17.00), inserita nel piccolo borgo dalle forme medioevali giunte fino ad oggi; Cusago e i suoi luoghi simbolo, quali il Castello Visconteo (piazza Soncino - orari: sabato e domenica 10.00-18.00), il Mulino Grande (via Cisliano 16 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00) e la chiesa di Santa Maria Rossa di Monzoro (via Alcide De Gasperi 2 - orari: sabato e domenica 10.00-18.00).

Le Giornate Fai di Primavera sono aperte a tutti, dietro contributo libero (in alcuni dei luoghi sopraelencati, a partire da 3 euro); alcune aperture sono riservate solo agli iscritti Fai o a chi vuole iscriversi per l’occasione. L'ultimo ingresso è generalmente consentito mezz'ora prima della chiusura.

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