Le grandi mostre del 2017 a Milano: da Haring a Manet, da Warhol a Kandinsky

Keith Haring  Untitled, 1984

Keith Haring Untitled, 1984 © Keith Haring Foundation

Da Palazzo Reale al Mudec, tutti i protagonisti della stagione espositiva. Nel 2018 arrivano Dalì, Picasso, Kahlo e Dürer. Info, date e fotogallery

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Milano - Mercoledi 18 gennaio 2017

Haring, Manet, Caravaggio e Toulouse-Lautrec a Palazzo Reale, Kandinsky al Mudec, Warhol al Museo del Novecento: questi sono solo alcuni dei protagonisti delle grandi mostre promosse dal Comune di Milano nel 2017. E poi, per il 2018, si parla già di Dalì, Picasso, Kahlo, Dürer.

Il programma espositivo 2017, con alcune importanti anticipazioni dell'anno successivo, è stato presentato dal dal sindaco Giuseppe Sala e dall’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. «Un programma caratterizzato da una grande qualità scientifica, da un intento divulgativo che assicura la crescita culturale della comunità, dall’ampia partecipazione di partner privati e da una ricchezza del palinsesto che rende la nostra città ancora più attrattiva sul fronte internazionale», commenta Sala.

Inverno 2017

Dopo il disallestimento della triade di grande successo che ha accompagnato l’autunno e il periodo delle festività a cavallo tra 2016 e 2017 (Escher, Hokusai, Hiroshige, Utamaro e Rubens), Palazzo Reale avvia il programma espositivo con due grandi artisti di tutti i tempi che appartengono a contesti storici e artistici molto diversi: Keith Haring (dal 21 febbraio al 18 giugno), di cui si può ripercorrere tutta la produzione artistica; e Édouard Manet (dall’8 marzo al 2 luglio), che racconta attraverso le sue opere e i capolavori provenienti dal Musée d’Orsay la rincorsa di Parigi verso la modernità nella seconda metà dell’Ottocento.

A Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, una retrospettiva racconta 50 anni di attività di Manolo Blahnik (dal 26 gennaio al 9 aprile), con documenti, foto e oltre 200 scarpe create dallo stilista ad accompagnare le sfilate della primavera-estate (22-28 febbraio).

Al Mudec | Museo delle Culture si tiene la terza grande inaugurazione dell’inverno 2017: Kandinsky, il Cavaliere Errante (dal 15 marzo al 9 luglio) torna a Milano con un percorso nuovo e originale che accompagna il visitatore nel viaggio che conduce dal suo immaginario formativo fino alle opere astratte della maturità.

L’ultimo scorcio d’inverno, durante il quale è in programma tra l’altro la prima edizione di Museo City (3-5 marzo), vede nelle sale del Mudec l’apertura di altre due mostre (entrambe dal 15 marzo al 17 aprile): una dedicata ai Dinosauri, con un percorso scientifico che, in continuità con la mostra Homo sapiens, esplora il tempo precedente alla vita dell’uomo seguendo l’evoluzione dei dinosauri dal Triassico al Cretaceo; l’altra, Chinamen, con l’obiettivo di raccontare, grazie a una raccolta in archivi pubblici e privati, la storia e lo sviluppo della comunità cinese a Milano a partire dal 1906, data della partecipazione dei commercianti cinesi all’Expo milanese.

Primavera 2017

Già ricca di eventi diffusi come l’Art Week (27 marzo-2 aprile), la Design Week (4-9 aprile), la fiera del libro Tempo di Libri (19-23 aprile), Radio City (19-23 aprile), Food City (4-11 maggio), Piano City (19-21 maggio), Wired Next Fest (26-28 maggio), Photo Week (5-11 giugno) e molte altre iniziative e rassegne musicali e teatrali, la primavera artistica milanese propone l’inaugurazione di una serie di mostre non solo nelle sedi espositive (Palazzo Reale e PAC), ma anche nelle sedi museali come il Castello Sforzesco, il Museo del Novecento, la GAM, le Case Museo.

Il PAC | Padiglione d’Arte Contemporanea apre la propria stagione, in concomitanza con l'Art Week, con la prima mostra antologica mai realizzata in Italia dedicata all’artista spagnolo Santiago Sierra (dal 29 marzo al 4 giugno); mentre la GAM|Galleria d’Arte Moderna ospita 100 anni (dal 23 marzo al 30 luglio), una mostra che documenta la storia della scultura attraverso 100 opere di grandi maestri, dal 1815 alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Il Castello Sforzesco comincia il percorso che lo condurrà alle celebrazioni del 2019, cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, con un’esposizione dedicata all’Archeologia del Cenacolo (dal 21 marzo al 25 giugno), allestita nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo e rivolta a documentare la fortuna iconografica della celeberrima opera attraverso le moltissime copie realizzate all’indomani della sua realizzazione, nei più diversi linguaggi.

Nello stesso solco si pone l’esposizione di Sixty Last Supper (dal 24 marzo al 18 maggio), la famosa interpretazione dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci realizzata da Andy Warhol nel 1986, in mostra nella Sala Fontana del Museo del Novecento.
Sempre al Novecento, la vocazione internazionale del Museo ha portato a realizzare, in collaborazione con le Galleria d’Italia, New York New York! (dal 12 aprile al 17 settembre), un percorso di opere di artisti italiani che, a partire dagli Anni Trenta, contribuirono alla graduale globalizzazione dell’arte partecipando a importanti manifestazioni negli Stati Uniti.

Palazzo Reale, in occasione della visita di Papa Francesco a Milano, apre al pubblico la mostra Arte e Spiritualità (dal 24 marzo al 4 giugno) che propone un itinerario d’arte dedicato alla raffigurazione dei Santi oggetto di particolare devozione in ambito milanese e romano, a simboleggiare l’incontro tra le due città. Mentre proseguono le mostre dedicate a Haring e Manet, in primavera Palazzo Reale propone ancora due interessanti focus: uno sull’opera commovente di Charlotte Salamon (da marzo a giugno), artista ebrea che prima di essere uccisa ad Auschwitz, affidò il racconto della sua vita a centinaia di tempere, esposte in mostra; l’altra, che chiude la stagione della sede espositiva, celebra i 100 anni della Rinascente raccontando la sua storia e, insieme, quella della città (dal 23 maggio al 24 settembre).

Le Case Museo del Comune di Milano offrono lungo tutto l’anno occasioni di approfondimento ed esposizioni legate alle loro collezioni. In aprile, la Casa Museo Boschi-Di Stefano propone il primo appuntamento legato al dipinto di Giorgio de Chirico La scuola dei gladiatori: il combattimento, acquistato dagli stessi coniugi Boschi-Di Stefano a Parigi nel 1939 (dal 9 maggio al 1 luglio); mentre negli spazi dello Studio Museo Francesco Messina le opere del progetto d’arte pubblica Le notti di Tino a Bagdad (dall’8 marzo) sono messe in scena dal duo Coniglioviola.

Estate 2017

Anticipata dai grandi concerti in piazza Duomo (Filarmonica della Scala l’11 giugno e RadioItaliaLive il 17 giugno) e accompagnata dalle note di rassegne musicali di ogni genere (Festa della Musica il 21 giugno, e poi a seguire Break in Jazz, Milano Arte Musica, Estate Sforzesca), l’estate artistica milanese si apre con due grandi mostre a Palazzo Reale, due ampie antologiche che hanno come protagonisti Vincenzo Agnetti e Giancarlo Vitali (entrambe da giugno a settembre), due artisti lombardi, quasi coetanei, che dalla storia dell’arte e dalla propria esperienza di uomini e artisti hanno elaborato linguaggi quasi sideralmente opposti: l’uno concettuale (anzi, per antonomasia), l’altro materico, pittore ostinato; l’uno viaggiatore aperto al mondo e alle esperienze, l’altro ritirato, concentrato sul suo universo pittorico; entrambi però in grado di rappresentare la libertà dell’artista del Novecento, garantendo così anche quella del pubblico curioso, attento ed eclettico che il secolo scorso è riuscito a formare e che questa estate può sperimentare i molti e diversi percorsi, astratti dell’uno e la poesia del microcosmo figlia di una pittura ad oltranza dell’altro.

Il PAC durante l’estate 2017 racconta un mondo, come recita il sottotitolo della mostra Africa (dal 27 giugno al 17 settembre): sono le opere di 32 artisti a rappresentare al pubblico le influenze del passato, le paure del presente e le sfide del futuro di questo continente, svelando poetica e linguaggio dell’universo artistico africano contemporaneo.

La scoperta delle culture diverse e lontane prosegue nell’ultimo scorcio d’estate al Mudec dove apre la mostra Egitto (dal 13 settembre al 7 gennaio) che conduce il visitatore in un viaggio nella vita quotidiana e religiosa di questo popolo attraverso sculture e reperti. Un altro tassello della storia egizia, quello di epoca greco-romana, è documentato nelle sale del Museo Archeologico, che ospita la mostra Milano in Egitto (dal 20 aprile al 15 dicembre), con reperti e materiali recuperati durante gli scavi realizzati grazie al sostegno del Comune di Milano.

Autunno 2017

L’autunno milanese si apre tradizionalmente con la fashion week (20-26 settembre) che quest’anno è affiancata da un’altra sfilata storica: quella dei 24 costumi di scena che l’Associazione Amici della Scala, in occasione dei suo 40 anni, ha restaurato e mette in mostra per la prima volta in assoluto nelle sale di Palazzo Reale (dal 21 settembre al 28 gennaio, accompagnando così anche l’inaugurazione della stagione del teatro e tutti gli eventi della Prima Diffusa).

Ma Palazzo Reale scandisce i mesi autunnali con altre due grandi progetti espositivi: Dentro Caravaggio (dal 28 settembre al 29 gennaio) che presenta 20 capolavori dell’artista, per la prima volta assieme a Milano, in grado di raccontare gli anni della sua produzione artistica riletti alla luce delle novità cronologiche emerse dalle recenti ricerche promosse dal Mibact; e Il mondo fluttuante di Toulouse-Lautrec (da ottobre a febbraio), un percorso inedito di 180 opere provenienti dai musei di tutto il mondo, tra cui quello di Albi, città natale dell’artista.

Lo spettacolo, soggetto prediletto da Toulouse-Lautrec, è protagonista di molti eventi diffusi della Milano culturale d’autunno: dal Milano Film Festival a Le vie del cinema, che porta nelle sale cinematografiche i film dei festival di Venezia e Locarno, il Festival Milano Musica, il Filmmaker Festival, la seconda edizione di JazzMi, per concludersi con la Prima della Scala e la Prima Diffusa. Ma l’autunno è anche la stagione di Book City, che nel mese di novembre trasforma la capitale nazionale dell’editoria in una grande sala di lettura e in una festa per tutti gli appassionati di libri e letteratura.

Milano celebra anche la tredicesima Giornata del Contemporaneo (14 ottobre), la manifestazione organizzata ogni anno da Amaci - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana che porta l’arte del nostro tempo al grande pubblico. Il PAC, socio fondatore di Amaci e protagonista dell’iniziativa, apre al pubblico una personale dell’artista genovese Luca Vitone (dal 3 ottobre al 3 dicembre), interprete originale dei nuovi linguaggi della contemporaneità; per poi proseguire con l’esposizione dei più importanti progetti dell’architetto Vittorio Gregotti e del suo Studio (dal 19 dicembre all'11 febbraio): un tributo speciale in occasione del suo novantesimo compleanno.

La GAM chiude la stagione e l’anno espositivo con una rassegna completa e monografica dedicata ad Andrea Appiani, (da dicembre a marzo) pittore di corte durante il regno di Napoleone in Italia e uno dei protagonisti del Neoclassicismo internazionale, di cui la Villa Reale è a tutt’oggi splendida testimonianza.

Anticipazioni 2018

Saranno Frida Khalo (dall'1 febbraio al 3 giugno 2018 al Mudec), Albrecht Dürer (dal 21 febbraio al 24 giugno 2018 a Palazzo Reale), Salvador Dalì (da febbraio a giugno 2018 a Palazzo Reale), Lucian Freud (primavera 2018 alla GAM), Carlo Carrà (dal 4 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019 a Palazzo Reale), Pablo Picasso (da novembre 2018 a marzo 2019 a Palazzo Reale) alcuni dei principali protagonisti della programmazione espositiva milanese del 2018: una serie di progetti che interesseranno anch’essi le diverse sedi del Comune di Milano, dando un orizzonte più ampio al panorama espositivo milanese dei prossimi tempi.

Il programma è stato realizzato con il prezioso partenariato di 24Ore Cultura, Civita Mostre, Giunti Arte Mostre Musei, Mondo Mostre Skira, Mondadori Electa, Arthemisia Group e Spirale d'idee e il sostegno di molti soggetti privati che, sempre di più numerosi, scelgono di partecipare alla vita culturale di Milano.

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