Itashi. Non il solito ristorante di sushi

Itamaki di pesce

Itamaki di pesce © Itashi

Non lasciatevi ingannare: niente alga e riso, ma un impasto di farine naturali con un pizzico di nero di seppia. Dal pesce alla carne, temaki all'italiana per intenditori

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Milano - Lunedi 19 dicembre 2016

Se pensate al solito ristorante di sushi, vi sbagliate di grosso: da Itashi i temaki non sono fatti di alghe e non c'è il riso, ma un impasto cotto ad immersione nell'olio bollente (con l'effetto di una leggera frittura) di manitoba ed un pizzico di nero di seppia a colorare.

D'altronde l'intenzione del piccolo ristorante di via Muratori, in Porta Romana, è dichiarata fin dal nome dove Ita sta per Italian e la desinenza shi per sushi. Così, se i piatti di pesce cotto e crudo ricordano in qualche modo i più amati ingredienti fusion, quelli con carne e verdura sono senza dubbio d'ispirazione mediterranea (c'è anche quello alla parmigiana).

Si può così scegliere un itamaki di fassona o di gambero rosso, uno con 'nduja o con astice, fino alle quattro proposte di verdure. Il pranzo a 12 euro propone un itamaki di fassona o di salmone, tre di verdure, acqua e caffè. La sera si mangia alla carta (un pezzo costa da 4 ad 8 euro) o si può optare per i plateau degustazione di terra a 20 euro e di mare a 28 euro. Il plateau con 12 conetti golosi viene 58 euro. Goduriose le proposte dolci.

Nei pochi tavolini all'interno del ristorante, in un ambiente essenziale si può sorseggiare del vino. Molto gettonato per pausa pranzo, asporto e servizio a domicilio.

Itamaki dolci (foto Marco Torcasio)

Simone Zeni

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