Basquiat a Milano, la mostra del Picasso nero al Mudec

Immagine dal film Basquiat di Julian Schnabel

Immagine dal film Basquiat di Julian Schnabel

140 opere dell'artista americano, per un percorso artistico con due chiavi di lettura. Morto a 27 anni, ha costruito una leggenda intorno alla sua figura. Fino al 26 febbraio

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Milano - Venerdi 28 ottobre 2016

Al Mudec - Museo delle Culture di Milano, fino al 26 febbraio 2017, si celebra il Picasso nero: Jean-Michel Basquiat. Esposti 140 lavori di grandi dimensioni, disegni e foto, a 10 anni di distanza dalla mostra alla Triennale.

Basquiat è stato uno dei protagonisti della scena artistica americana e mondiale degli anni ’80, considerato uno degli artisti più noti dei nostri tempi. La mostra s’inserisce nel percorso culturale che mette in relazione le collezioni etnografiche del Museo e la cosiddetta arte primitiva, con i principali movimenti artistici del XIX e del XX.

Il percorso della mostra è pensato con due chiavi di lettura: quello geografico legato ai luoghi che hanno segnato il percorso artistico del writer e scrittore statunitense e quello cronologico. I visitatori potranno attraversare la vita, le gioie e le insicurezze di questo giovane artista: un uomo pieno di talento, perso nelle proprie fragilità e in una società che lo acclamava come artista, ma lo rifiutava per il colore della pelle.

Jean-Michel Basquiat è stato uno dei protagonisti del secolo scorso. La sua vita e la sua opera trasmettono la profonda contraddizione degli anni in cui ha vissuto e l’estrema fragilità della condizione umana. L'esposizione è curata da Jeffrey Deitch, amico dell’artista, critico, curatore ed ex direttore del Moca di Los Angeles, e da Gianni Mercurio, curatore e saggista, e promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 Ore Cultura che ne è anche il produttore.

L’esposizione presenta circa 140 lavori realizzati tra il 1980 e il 1987, e accosta opere di grandi dimensioni, disegni, foto, collaborazioni con l’amico Andy Warhol e una serie di piatti di ceramica nei quali, con ironia, Basquiat ritrae personaggi e artisti di ogni epoca: opere caratterizzate dall’uso di materiali poveri e da un segno grafico inconfondibile, pieno di rabbia, provenienti in larga parte della collezione di Yosef Mugrabi, a cui si aggiungono opere da altri prestatori privati.

Alcuni dei temi ricorrenti nell’opera di Basquiat come la musica, il jazz, i fumetti, l’anatomia ma anche la poesia e la scrittura sono il fil rouge che guida il visitatore tra differenze sociali e razziali, emarginazione e diffidenza verso il diverso: elementi che ieri come oggi caratterizzano la società.

Al Museo delle Culture è presente anche l’esposizione centrata sul lavoro di Antonio Raimondi, esploratore milanese che nella seconda metà dell’Ottocento lasciò l’Italia alla scoperta del Perù, la cui opera è tuttora per il Mudec fonte di continua ispirazione nel campo della ricerca archeologica ed etnografica, non solo in Sudamerica.

«L'autunno del Mudec, che ha già visto l’apertura della mostra Homo Sapiens e il lavoro in residenza dell’artista di tradizione maori George Nuku, si arricchisce ora di nuove iniziative importanti per definire il contesto multiculturale e interdisciplinare all’interno del quale si muove la programmazione del museo - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. La mostra dedicata a Basquiat racconta un importante periodo artistico americano mettendo in risalto il rapporto fra creazione artistica, società contemporanea e paesaggio urbano, mentre l’approfondimento sulla storia dell’esploratore Raimondi incarna lo spirito della ricerca che caratterizza il Mudec andando alle origini delle collezioni etnografiche civiche. Con il progetto dedicato alla comunità cinese, infine, apriamo una finestra sulla vita e la storia della comunità straniera che per prima si è insediata nel tessuto della nostra città».

La mostra ha inaugurato venerdì 28 ottobre ed è visitabile fino al 26 febbraio 2017 nei seguenti orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 09.30-19.30; giovedì e sabato 09.30-22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). I biglietti costano 12 euro (ridotto 10 euro, ridotto speciale 8 euro; riduzioni per gruppi). Per info, 02 54917.

C.S.

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