Lo stupore e la luce, Bellotto e Canaletto in mostra alle Gallerie d'Italia

Canaletto, Il Canal Grande con il Ponte di Rialto da sud, Venezia

Canaletto, Il Canal Grande con il Ponte di Rialto da sud, Venezia

Prima esposizione che Milano dedica al genio pittorico e all'intelligenza creativa dei due artisti. 100 opere tra dipinti, disegni e incisioni. Dal 25 novembre al 5 marzo

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Milano - Martedi 18 ottobre 2016

A Milano, alle Gallerie d'Italia di piazza della Scala, arriva la mostra Bellotto e il Canaletto. Lo stupore e la luce, in programma da venerdì 25 novembre a domenica 5 marzo. Si tratta della prima esposizione che il capoluogo lombardo dedica al genio pittorico e all'intelligenza creativa di due artisti, zio e nipote, di spicco nel '700 europeo: Antonio Canal, detto Canaletto, e suo nipote Bernardo Bellotto. La mostra è curata da Bozena Anna Kowalczyk.

Con circa 100 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, un terzo delle quali mai prima d’oggi esposto in Italia, il percorso espositivo intende illustrare uno dei più affascinanti episodi della pittura europea, il vedutismo veneziano, attraverso l’opera dei due artisti che, legati da vincolo di sangue, seppero trasformare questo peculiare genere nella corrente d’avanguardia che tanto ha caratterizzato il Settecento.

Mentre Canaletto si impose sul teatro europeo grazie ai particolari procedimenti compositivi, risultato del razionalismo di matrice illuminista e delle più moderne ricerche sull’ottica (sarà in mostra anche la camera ottica che mise a punto e utilizzò per le sue creazioni), Bellotto, ne comprese i segreti della tecnica per poi sviluppare secondo una personale chiave interpretativa il proprio originale contributo.

Il confronto tra le loro soluzioni pittoriche offre l’occasione per cogliere un eloquente panorama sulla colta Europa del tempo e sulla sua classe dirigente, che fece a gara per commissionare i dipinti ai due grandi veneziani: il viaggio artistico parte da Venezia per toccare Roma, Firenze, Verona, Torino, Milano e il suo territorio, con Vaprio e Gazzada, per proseguire alla volta dell’Europa, con i ritratti di Londra, Dresda, Varsavia o Wilanòw, fino a raggiungere luoghi fantastici e immaginari, immortalati nei memorabili capricci.

Inoltre, la recente riscoperta dell’inventario della casa di Bellotto a Dresda, distrutta dal bombardamento prussiano del 1760, ha permesso di conoscere la biblioteca gettando una nuova luce sulla personalità e l’indipendenza intellettuale dell’artista, sulle sue passioni, la letteratura, il teatro, il collezionismo. Il documento (cui viene dedicato un saggio nel catalogo) è esposto assieme a una selezione dei libri più sorprendenti che appartenevano alla sua ampia biblioteca, la più straordinaria tra quelle finora note formate da un artista.

Il catalogo della mostra, realizzato da Silvana Editoriale, contiene saggi su ambedue gli artisti e la loro opera, presenta la nuova ricerca storica e archivistica e illustra i risultati delle analisi tecniche più innovative che hanno permesso di confrontare per la prima volta in modo esaustivo i dipinti ei disegni dei due artisti.

Ecco gli orari della mostra: dal martedì alla domenica ore 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30); giovedì ore 9.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30); chiuso lunedì. Da martedì 28 febbraio a domenica 5 marzo 2017, apertura prolungata fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22). Biglietti: intero 10 euro; ridotto 8 euro; ridottissimo 5 euro; gratuito per meno di 18 anni e scuole e la prima domenica del mese.

C.S.

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