Dario Fo, funerali e camera ardente a Milano: data e orari

Dario Fo

Dario Fo © Flickr.com - F. // Chicca // K. Silva

L'ultimo saluto al Premio Nobel. Al Piccolo Teatro, due giorni per rendergli omaggio. Poi la cerimonia laica in piazza Duomo. Sabato 15 ottobre

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Milano - Giovedi 13 ottobre 2016

Dario Fo è morto oggi, giovedì 13 ottobre 2016, all'ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da due settimane. Fo se n'è andato proprio nel giorno in cui è stato assegnato (a Bob Dylan) il premio Nobel per la Letteratura, che lui stesso aveva vinto nel 1997.
Questa sera il Piccolo Teatro di Milano renderà omaggio a Dario Fo, attraverso un breve ricordo affidato agli artisti in scena nelle sue tre sale.

Domani, venerdì 14 ottobre, nel foyer del Teatro Strehler, in largo Greppi 1, viene allestita la camera ardente, aperta al pubblico dalle ore 12.00 fino alla mezzanotte. Riaprirà sabato 15 ottobre, dalle 8.30 alle 11.00, quando Dario Fo sarà trasportato in piazza Duomo: qui, nel cuore di Milano, alle ore 12.00 sono fissati i funerali pubblici, con una cerimonia laica.

Al termine della cerimonia, il feretro verrà accompagnato al Cimitero Monumentale per la tumulazione. La salma di Dario Fo sarà sepolta presso la Cripta del Famedio, vicino al luogo dove riposa Franca Rame.

Per la giornata di sabato 15 ottobre, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha proclamato lutto cittadino.

«Ospitare la camera ardente al Piccolo Teatro, al quale Dario era legato e che frequentava da quasi 60 anni e dove solo nel marzo scorso festeggiavamo i suoi 90, e condividerne con la città l’ultimo saluto è un atto, naturale, di affetto verso di lui, verso la gente che lo amava, una volontà della famiglia, che idealmente lo ricongiunge a Franca Rame, la compagna di tutta una vita, che qui abbiamo salutato tre anni fa», commenta Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro.

«A Dario mi lega una profonda e affettuosa amicizia, che andava oltre la lunga vicinanza professionale», prosegue Escobar: «a lui, al suo lavoro che ha attraversato e segnato in modo radicale la storia del teatro e la cultura. Ma ancor di più, se possibile, alla sua forza di trascinatore di passioni, alla sua ostinazione nel rifiutare di arrendersi alla superficialità, alla sua energia nello smascherare le falsità che rendono opaco questo nostro presente. Lui, sulla scena, risplendeva nel gesto e nella parola che dominava colorandola di mille sfumature e accenti, con sapienza irripetibile. È morto un grande vecchio che del ragazzo viveva lo sguardo, attento, infinitamente curioso, sarcasticamente e umanissimamente impietoso verso ogni ipocrisia».

I messaggi di cordoglio per la morte di Dario Fo arrivano anche dal Comune di Milano: «perdiamo uno dei più grandi rappresentanti della letteratura, del teatro e della cultura milanese e italiana», afferma il sindaco Giuseppe Sala. «Fo è stato uno dei migliori interpreti della storia del nostro tempo. Milano non dimenticherà i suoi insegnamenti».
«Si spegne una voce altissima del nostro tempo, riconosciuta da tutto il mondo per l'originalità, l'intelligenza, il talento artistico, la passione civile», aggiunge l'assessore alla Cultura Filippo Dal Corno: «Milano è profondamente colpita e addolorata dalla perdita di Dario Fo, consapevole di quanto la sua vita abbia saputo testimoniare la libertà in tutte le sue forme e contribuito a formare la coscienza critica di ognuno di noi, consegnando alla storia uno dei protagonisti del Novecento italiano».

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