Salumeria del Design, vintage e creatività nel cuore di Milano

Salumeria del design

Salumeria del design © facebook.com/salumeriadeldesign

Una fucina di idee nel quartiere più multietnico della città. Punto di riferimento per graphic designer ed artigiani. Dal 2017 aperta tutte le sere

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Milano - Venerdi 14 ottobre 2016

Un luogo dalle mille anime nel bel mezzo della multietnica viale Padova: la Salumeria del Design cresce e nel 2017 diventerà anche un bar aperto tutte le sere. Per gli abitanti del quartiere è sicuramente un luogo noto (qualcuno passa e chiede una pompa per gonfiare la bicicletta). Per chi ci capita la prima volta è normale chiedersi che cosa sono quelle strane affettatrici, quelle magliette a forma di salame e tutti quei mobili vintage. Varcando la soglia però si comprende che quello è un luogo dove non ci sono schemi e dove le idee creative possono trovare spazio. Il caos è voluto e, come mi racconta Giulia, una delle fondatrici della Salumeria del Design, ogni volta l’arredamento cambia.

«L’unica cosa che rimane sono le mie collezioni di scatole di latta e i miei vinili», dice Giulia. Perché la Salumeria del Design, fondata da Giulia insieme a Nicola, 32enni, con laurea in service designer al Politecnico di Milano, è un po’ casa ma anche fucina di idee e creatività. Un luogo che da ex magazzino pieno di vecchie credenze, bauli, sedie e lampadari di Magazzino76, è diventato un punto di riferimento per graphic designer ed artigiani. E non solo per gli amici e i colleghi di Giulia e Nicola ma anche per gli abitanti della multietnica viale Padova. Da via Stazio 18, dove la Salumeria ha sede, sono partiti numerosi progetti per dare voce a un quartiere spesso noto più per i problemi di integrazione che per la ricchezza culturale.

Dal panettiere pugliese che fa rete con il kebab egiziano durante Magnam, iniziativa di street food organizzata dalla Salumeria, alle Pulci Pettinate, mercatino di handmade, vintage e modernariato, dove negozi e cortili aprono le proprie porte per far scoprire un quartiere ricco di tradizioni e varietà culturali. Valorizzare il territorio con messaggi semplici e diretti è questa la ricetta della Salumeria del Design che, da viale Padova, è migrata anche in altri quartieri di Milano. «Il format è ormai consolidato», spiega Nicola, «e per questo ci hanno chiesto di esportarlo anche in altre realtà di Milano. Il 23 ottobre (e 18 dicembre) saremo in zona Isola con Botteghe e fattorie sotto i grattacieli, giunta alla quinta edizione».

«In questa zona», prosegue Nicola, «si è sentita la necessità di svecchiare la solita festa di quartiere e di coinvolgere anche altre realtà, non solo locali. Per questo saremo con Coldiretti con il mercato agricolo a km0, un pranzo popolare nel chiostro cinquecentesco di Santa Maria alla Fontana, tour guidati alla scoperta del quartiere, musica e laboratori».
E alla domanda se, per caso, qualcuno a livello istituzionale, si è mai occupato di loro, anche solo per premiarne l’impegno, Giulia e Nicola si dicono soddisfatti così. Preferiscono rimanere indipendenti ed eventualmente dare una mano là dove i Consigli di zona o le Associaziono locali vogliono affidarsi alla loro professionalità ed esperienza. Nel futuro - ormai lontano dall’immanginario del designer che è come il maiale, mandato al macello nel mondo del lavoro e pronto ad essere sfruttato - Giulia e Nicola vedono tanti nuovi e stimolanti progetti.

Oltre ai prossimi appuntamenti con Distretto Isola e Magazzino 76, nel 2017 la Salumeria del Design diventerà un luogo di ritrovo, aperto tutte le sere. Tra le vecchie credenze e i tavoli in formica sarà possibile mangiare, bere una birra e ascoltare della musica, anche dal vivo.

Lucia Navone

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