Scandinavia e dintorni: guida ai ristoranti nordeuropei a Milano

Gli smörrebröd di Bjork

Gli smörrebröd di Bjork © facebook.com/BjorkSwedishBrasserie

Dai canederli allo speck dell'Alto Adige agli smörrebröd svedesi. E poi le rinomate birre del Belgio. Gli indirizzi dei sapori del nord che seducono

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Milano - Lunedi 22 febbraio 2016

Milano, si sa, è la capitale nazionale della cucina orientale, con i più rinomati ristoranti fusion del paese e un numero incalcolabile di all you can eat. E certo, passeggiando per le vie del centro e della periferia, non è difficile trovare un indiano o una kebabberia, meglio ancora se gastronomica.

Ma da qualche tempo in città sempre più interesse ruota attorno ad una cucina dei paesi del nord, a cominciare da quella regionale che guarda all'Alto Adige, fino ad arrivare alla fredda Scandinavia.

Impossibile non pensare così a Delicatessen, raffinato ristorante in viale Tunisia e regno della cucina Sudtirol, talvolta impreziosita di accostamenti audaci. Dal successo della sua offerta gastronomica (e dei tre punti vendita che portano lo stesso nome) è nato successivamente Rifugio Delicatessen, un'autentica malga in città dove l'eleganza incontra la più calda delle atmosfere.

Nel design minimale di forme e materiali si ispira invece alla Scandinavia il nuovo Nordic Grill, ma il menù è una vera sorpresa che sa ancora di Alto Adige: proposte tipiche di Svezia e Norvegia convivono in armonia con canedarli e spätzle, ma anche carne selezionata e hamburger.

Un piccolo bar in viale Bligny offre invece il meglio della tradizione dolciaria svedese. Al Mud Art Cafè si possono vedere esposizioni temporanee di quadri e al contempo assaggiare pasticcini, dolci alla cannella, torte casalinghe. Swedish style anche la pausa pranzo.

Design, complementi d'arredo, atmosfera e menù, persino la grafica utilizzata: tutto parla di Svezia da Bjork, iconico locale dell'imprenditrice Giuliana Rosset. Un vero viaggio sensoriale per degustare zuppe, aringhe, salmone e gli inimitabili smörrebröd.

E quando si parla di smörrebröd è d'obbligo raccontare la creatività di Smøøshi. Attenzione, non si tratta propriamente di un ristorante svedese, norvegese o danese; la proposta di Smøøshi trae ispirazione dalle tartine simbolo della gastronomia nordica nella forma, cui associa ingredienti internazionali, spesso anche nostrani (c'è lo smörrebröd di pane ma anche quello di polenta e riso al salto).

Capitolo birre. Impossibile non citare quelle considerate le migliori del pianeta: le artigianali del Belgio. A Milano dove possono accompagnarli con delle patate fritte con e proposte tipiche se non da Brasserie Bruxelles? Anche Le vent du nord, proprio accanto a piazzale Lodi, ne offre un'ampia gamma, servite con piatti della tradizione fiamminga.

Simone Zeni

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