Rinascono gli alberghi sotterranei nel cuore di Milano

L'ingresso dell'Albergo Diurno Cobianchi di Piazza Duomo

L'ingresso dell'Albergo Diurno Cobianchi di Piazza Duomo

Il Cobianchi in piazza Duomo diventa Diurno Elita, con dj set, live e mostre. L'albergo di Porta Venezia rivive con il Fai. Guarda la fotogallery

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Milano - Giovedi 14 maggio 2015

L’albergo diurno Cobianchi nacque nel 1924 per offrire servizi ed ospitalità a cittadini e viaggiatori. Data la sua posizione, in piazza Duomo 19A, fu luogo di passaggio per il pubblico del Teatro alla Scala, specialmente per i forestieri che necessitavano di una rinfrescata prima dei grandi eventi. Negli anni, persa la sua funzione principale, divenne un ufficio informazioni, poi uno spazio espositivo, fino ad essere totalmente abbandonato.

Oggi l’ex Cobianchi rivive grazie ad Elita, organizzazione milanese di musica e cultura che già aveva curato alcuni eventi al suo interno, cui il Comune ha dato in concessione d’uso lo spazio in cambio della sua riqualificazione e ristrutturazione. Nasce così Diurno Elita.

Inaugurato il 12 maggio, il progetto è nato in occasione di Expo in Città e prevede che fino al 31 ottobre Elita si occupi della programmazione delle attività, concordando con l'amministrazione anche una serie di date per l’accesso ai visitatori e per eventi istituzionali.

Il periodo centrale delle attività è dal 15 giugno al 7 settembre, ma già da questa settimana è prevista una serie di eventi serali (dalle 19.00 all’1.00) dal martedì alla domenica, con alcune aperture diurne straordinarie. Gli appuntamenti fissi del Diurno Elita sono davvero vari e spaziano dalla serata dedicata alla musica elettronica a quella Lgbt, dalla musica dal vivo in orario da aperitivo all’after che inizia alle 5.00 del mattino.

Anche in Porta Venezia l'Albergo diurno di Piazza Oberdan, sempre costruito dal gruppo Cobianchi negli anni '20, ritrova finalmente il suo originario splendore. Dopo i lunghi lavori di riqualificazione della piazza, è stato firmato un accordo tra il Comune di Milano e il Fai, che si è occupato negli anni delle aperture straordinarie, per la valorizzazione del luogo. Il Fondo Ambiente Italiano si impegna a recuperarlo e a rilanciarlo attraverso una serie di iniziative non solo culturali ma anche sociali, al fine di renderlo un ritrovo piacevole e utile sia per i cittadini che per chi è di passaggio.

Il complesso è collocato sotto la piazza, tra la fermata della metro 1 e lo Spazio Oberdan. Ha una superficie di 1.200 metri quadrati e un‘altezza di circa 3 metri e mezzo. L’ingresso è sul lato sinistro della scalinata per accedere alla metropolitana. È composto da 6 bagni di lusso, 30 promiscui con vasche da bagno e docce. Nel salone, in un'area separata, sono presenti gli spazi un tempo dedicati al servizio di manicure, pedicure e parrucchiere. Ci sono inoltre gli ambienti in cui si trovavano le stirerie e il servizio di pulitura della biancheria. Certamente un notevole impegno per il Fai (che partirà con una raccolta fondi per il restauro), che vuole restituire alla città uno dei più significativi esempi di liberty.

Il termine della convenzione è fissato per il 30 giugno del 2016, data in cui si tireranno le somme sul lavoro svolto ed entrambe le parti si accorderanno sulle prorogare dell’accordo.

Simone Zeni

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