The Stage, il ristorante che sembra uno yacht di lusso

Il ristorante The Stage

Il ristorante The Stage

In piazza Gae Aulenti apre il locale di Replay. Nel menu risotto alla milanese, ceviche di pesce e sushi firmati dallo chef Omar Allevi. Accanto c'è il bar Octavius

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Milano - Martedi 31 marzo 2015

In piazza Gae Aulenti, all’ombra dei grattacieli di Porta Nuova e a due passi da Corso Como, ha da poco aperto The Stage-Fine Denim e Dining, il nuovo ristorante di Replay, che segna l’entrata del marchio d'abbigliamento nel mondo del food.

Realizzato all’interno dello store che occupa il piano terra, il ristorante è situato al primo piano e si può raggiungere attraverso un enorme scalone industriale direttamente dal negozio, oppure dall'esterno negli orari di chiusura grazie all'ascensore antistante le trombe dorate di Alberto Garutti.

The Stage, ovvero il palcoscenico, è ispirato al mondo del cinema hollywoodiano e si basa su un progetto dello studio di design newyorkese Roman and Williams Buildings and Interiors. Le sembianze del locale sono quelle di uno yatch di lusso. Non a caso, pavimento e tavoli sono rivestiti in legno. Anche il soffitto riproduce le atmosfere marinaresche grazie alla forma di carena rovesciata (e pure le toilette restano in tema con tanto di oblò).

Alla guida della cucina c'è lo chef milanese Omar Allievi che propone piatti della tradizione cittadina, rivisitati in chiave moderna. Così, accanto al tradizionale risotto alla milanese, il minestrone di verdura o la casseuola (ma di pesce) è possibile trovare proposte più esotiche come il sushi o le ceviche, una cruditè di pesce e spezie tipiche dell'America che la tradizione vuole afrodisiaca. I prezzi ruotano intorno ai 20 euro a piatto, sushi escluso.

In aggiunta alle proposte della carta si possono ordinare anche due menù degustazione per almeno due persone. Il primo è composto da cinque portate e fonda il suo percorso gastronomico sulla tradizione. Si va dalla battuta di fassone alle tagliatelle al ragù di guance di manzetta con chips di carciofi, passando per l'uovo morbido con asparagi e crema di parmigiano al limone, la milanese di vitello al rosa con sauté di patate al rosmarino e il tortino di mele con crema inglese e galanga icecream.

Il secondo menu degustazione, denominato la scoperta, è ancora più ricco e conta 6 portate. Si parte con il foie gras demi cuit con pan brioches al sesamo e mandorle, chutney di melone bianco e aji amarillo, passando per la calamarata con brodo di zucca, zafferano, tardivo e calamaro scottato, il canderlo di branzino con verza e brodo di miso a cui si sommano piatti meno esotici quali il maialino da latte con salsa pizzaiola e cardoncelli e la torta sala al carciofo con bitto. Chiude il giardino di frutta con biscotto al sesamo, crumble allo zenzero e tè verde icecream.

I prezzi non sono di certo economici: il costo del menu degustazione da 5 portate è di 80 euro a persona che diventano 100 per quello da 6.

Accanto al ristorante, che conta un centinaio di posti a sedere, si trova l'Octavius, un lounge bar con oltre 500 tra spirits e liquori di pregio diretto dal bartender Francesco Cione. Anche qui l'atmosfera è chic fra divanetti in pelle color crema, lampade dalle luci soffuse e il bancone in ottone lucido per richiamare la prua di una nave.

The Stage conta infine sulla cosiddetta sala VIP dotata di un affaccio sui grattacieli di Porta Nuova e riservata a chi voglia uno spazio appartato dove organizzare un aperitivo, uno show shooking o una cena privata.

Il bancone dell'adiacente bar Octavius

Federica Fiorini

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