Expo in città. Tutte le mostre, da Leonardo a Giotto

Expo in città. Tutte le mostre, da Leonardo a Giotto

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26 esposizioni nei 6 mesi di Expo. Il 26 marzo apre il Museo delle Culture. Gioni firma La Grande Madre. Raffaello e Il Bacio di Hayez protagonisti a Brera

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Milano - Martedi 20 gennaio 2015

«Domani (ndr 21 gennaio) mancheranno 100 giorni all'Expo, ecco perché presentiamo oggi il programma espositivo di Expo in Città». A Palazzo Reale, un influenzato sindaco Pisapia ricorda a tutti che ormai l'Esposizione Universale è alle porte e «oltre alle polemiche sulle infrastrutture, c'è anche l'aspetto culturale della manifestazione».

«26 le mostre in programma, 24 delle quali organizzate dal Comune e 2 dalla Pinacoteca di Brera» ha spiegato ancora il sindaco. Di alcune si è già molto parlando, ci riferiamo alle monografiche su Leonardo e Giotto, altre sono state rese note più di recente, come La Grande Madre curata da Massimiliano Gioni, tante sono state messe in ombra dal susseguirsi di polemiche su annunciati traslochi - si veda la querelle sui Bronzi di Riace a Milano - o esposizioni con budget e dimensioni monstre, e qui ci riferiamo a Arts&Foods alla Triennale.

E dunque vediamo di restituirgliela questa ribalta. Fra le novità annunciate dall'assessore alla cultura Filippo Del Corno c'è la data d'apertura del tanto atteso Museo delle Culture che inaugurerà giovedì 26 marzo, ma con un allestimento non definitivo (quello permanente sarà pronto a fine 2015). Per l'opening sono in arrivo le mostre Mondi a Milano e Africa, un doppio dialogo con le culture lontane di ogni parte del pianeta. Un buon auspicio per inaugurare l'Esposizione Universale a cui partecipano - bene ricordarlo - 145 paesi.

Venendo alla cultura locale, ad aprire la programmazione di Palazzo Reale, cuore pulsante del palinsesto artistico semestrale, è Arte lombarda dai Visconti agli Sforza: Milano al centro dell'Europa. Definita dalla curatrice Serena Romano «l'affresco storico di un contesto», l'esposizione apre il 12 marzo e delinea i percorsi storici e artistici che porteranno in città due geni come Leonardo e Giotto. E se il Da Vinci ha la sua ribalta dal 15 aprile, per i patiti di Giotto l'attesa si dilunga fino al 2 settembre.

Amata e odiata in egual misura ancor prima di avere aperto i battenti, la mostra su Leonardo, che è curata da Pietro Marani e Maria Teresa Fiorio, ambisce ad essere «la più grande mai ideata in Italia». Focalizzata sul disegno, è suddivisa in 12 sezioni e può contare su capolavori quali L'Uomo Vitruviano, la Madonna Dreyfus e il San Gerolamo.

Avanti veloce agli sgoccioli di Expo per ammirare Giotto, l'Italia. Da Assisi a Milano. Curato ancora una volta da Serena Romano, il percorso è composto da 10 opere di grande formato utili a ripercorrere la vita e le opere del pittore fiorentino che in città lavorò per Azzone Visconti (ahinoi, i suoi lavori sono andati persi) poco prima di morire.

Restiamo a Palazzo Reale dove, il 22 luglio, arriva Natura - Mito e paesaggio nel mondo antico. Qui si parla di mondo antico il che fa di questa mostra l'unica che guarda alle radici greche e romane della cultura occidentale. Un'occasione di capire quale potente influsso flora e fauna - e relativa rappresentazione - abbiano sempre avuto nelle arti. A firmare la curatela è Gemma Sena Chiesa.

Con il 25 agosto ecco l'ultima delle mostre "dive", quelle che fanno parlare ben prima di aprire. Si intitola La Grande Madre, è l'ultimo progetto ideato da Massimiliano Gioni per la Fondazione Trussardi.
È la prima volta che la più globe-trotter delle fondazioni d'arte milanesi collabora con il Comune tanto da farsi "prestare" uno spazio di lusso come Palazzo Reale. Tanto poté un allestimento dedicato alla maternità che più di ogni altro sa incastrarsi con i temi dell'Esposizione votata a Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita. E chi più di una mamma dà vita e nutre?
Spiega Gioni: «100 artisti per 100 anni di scontri, tradizioni e lotte che vedono le donne contro il potere». Viene già voglia di comprare il biglietto.

Rimane da citare, spostandosi da Palazzo Reale al Museo del Novecento, quella summa di opere del XX secolo che è Il museo ideale. Il progetto si regge grazie al supporto dei diversi poli espositivi italiani di arte moderna e alla Collezione Acacia che apre il 14 maggio.

Anche allontanandosi da piazza Duomo, l'arte regala occasioni di (ri)scoperta come succede alla GAM con la retrospettiva su Medardo Rosso, l'inaugurazione è prevista per il 18 febbraio, o al vicino Museo di Storia Naturale dove prosegue fino a giugno Food, mostra scientifico-culinaria che sa dimostrare come quel che mettiamo a tavola ha dentro tantissima chimica e un bel po' di fisica.
Restiamo in zona Villa Reale per accennare al percorso dedicato dal PAC al gruppo d'architettura radicale Superstudio. Un allestimento che apre ad ottobre e chiude idealmente i 6 mesi di Expo in Città.

Chiudiamo l'excursus necessariamente stringato con le 2 proposte concepite dalla Pinacoteca di Brera.
Dato il successo riscosso dalle due Madonne di Raffaello esposte nel periodo di Natale, Brera propone un allestimento che fa appunto dialogare l'artista di Urbino con Perugino, suo mentore e maestro. I due si "confrontano" sullo Sposalizio della Vergine, opera dipinta da entrambi con grande successo.

L'inedito faccia a faccia è in programma dal 6 ottobre, ma già ad agosto la Pinacoteca ospita il focus dedicato al Bacio di Francesco Hayez: un'occasione per approfondire i temi che stanno dietro a quest'opera così amata e scelta come una delle sei icone di Expo in Città. (le altre sono Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, La Pietà Rondanini di Michelangelo, L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, I tagli di Fontana e il sopracitato Sposalizio della Vergine di Raffaello).

Lorenza Delucchi

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