L'Archivio di Stato si riprende Toscanini. Soddisfatto l'assessore di Milano

Arturo Toscanini durante un concerto

Arturo Toscanini durante un concerto

Il patrimonio artistico del direttore d'orchestra rimane in Italia. Lettere, spartiti autografi e archivio familiare battuti per 120mila Eu. La bacchetta e il frac a privati. Forse ancora per poco

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Milano - Giovedi 20 dicembre 2012

Gli appelli degli scorsi giorni per evitare lo smembramento dell'eredità di Toscanini non sono stati vani. Il patrimonio del direttore d'orchestra per il quale fu addirittuta creata la NBC Symphony Orchestra, costituita dai migliori musicisti americani, non finirà ai quattro capi del pianeta. Resta invece in Italia.

Ieri, mercoledì 19 dicembre, alla casa d'aste Bolaffi Arte lo Stato non si è infatti lasciato sfuggire la possibilità di arricchire il patrimonio culturale italiano. Dei 73 lotti battuti se ne è aggiudicato 60, con ancora l'intenzione di ampliare la collezione.

Lo Stato ha imposto un vincolo sui lotti all'asta, escludendo gli acquirenti stranieri e assicurandosi anche il diritto di acquisto dei lotti svincolati entro due mesi dall'asta, oltre al divieto di portare all'estero i pezzi conquistati dai privati.
Insomma la parte del patrimonio che non finirà all'Archivio di Stato rimarrà comunque in territorio italiano.

Delusa in parte la casa d'aste che avrebbe voluto una serata più agguerrita e magari proficua. Delusi i compratori stranieri che non hanno potuto neanche tentare di accaparrarsi la bacchetta, battuta a dei privati per 5mila Eu, il frac, acquistato per 15mila Eu o il manifesto di riapertura della Scala dopo la Guerra.

Cimeli che ora sono in collezioni private, ma che entro 60 giorni potrebbero raggiungere gli altri tesori di Toscanini già in possesso dello Stato, come la lettera al Maestro autografata dal Führer, l'archivio familiare e gli spartiti autografi. Oggetti di pregio che il sovrintendente archivistico Maurizio Savoia, senza rivali, si è aggiudicato per 120mila Eu e che ora donerà probabilmente alla città di Milano.

Felice l'assessore alla cultura del Comune di Milano Stefano Boeri che, negli scorsi giorni, si era mobilitato per mantenere pubblica questa ricchezza musicale.

Elettra Repetto

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