Chiara Maci, tra blog e 'Cuochi e fiamme'. L'intervista

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Ecco come la passione per la cucina è diventata un lavoro vero e proprio. Prima il web, poi un libro e la trasmissione su La7. «Vi svelo la mia ricetta dell'estate»

Chiara Maci

Chiara Maci

Milano
Giovedi 12 luglio 2012 ore 14:49

Chiara Maci è una delle food blogger italiane più apprezzate del momento. Gestisce insieme alla sorella Angela, Sorelle in pentola un blog frequentatissimo non solo dagli amanti della cucina.
Bolognese, dopo la laurea in giurisprudenza e un master in comunicazione decide di tornare al primo amore: la cucina. Cresciuta a latte e costolette d'agnello, decide di mollare tutto e seguire la propria vocazione di sempre, il buon ciboHo scelto la felicità. Ho scelto la vita scrive nella presentazione del blog. Tra un impasto e l'altro ci racconta la sua esperienza, la sua storia e i suoi progetti per il futuro. Dulcis in fundo, una ricetta perfetta per l'estate.

Appassionati di cibo si nasce, se si vive in una famiglia di ristoratori o di amanti del buon cibo, oppure lo si diventa guardando i blog come il tuo: sei consapevole di aver fatto ingrassare gli italiani?
«Ahah! Spero di averli educati al mangiare sano e soprattutto al saper scegliere gli ingredienti buoni e non sempre costosi, con cui cucinare in poco tempo senza rinunciare al gusto. Poi, ingrassare è l’incubo ormai di tutti, mai io sono una contraria alle diete. Mangiate di tutto e camminate tanto, tutto qui».

Su Sorelle in pentola ci sono un sacco di buoni consigli oltre che per cucinare anche per l'economia domestica. Cos'ha il tuo blog che gli altri non hanno?
«Ci sono decine di blog curati e ben fatti. Quello che fa la differenza è sicuramente la costanza nell’aggiornarlo quotidianamente, il rispondere sempre ai lettori e la professionalità nel rapporto con le aziende».

La tua passione è il tuo lavoro: come si fa, specie di questi tempi, a fare fruttare i propri talenti?
«Bisogna entrare nell’ottica che nessuno ti regala niente, soprattutto in questo momento. E se hai delle doti o anche solo delle passioni, devi investire tutto il tuo tempo per trasformarle in lavoro, concreto. Questo momento di crisi è anche il miglior momento per inventarsi un lavoro, ma questo deve essere supportato da capacità, grinta (e ne vedo poca in giro) ed entusiasmo».

Tu e tua sorella avete pubblicato un libro (In due c'è più gusto, Pendragon, 2011, 158 pp, 12.75 Eu) e tu fai anche il giudice nel programma di La7 Cuochi e fiamme. Com'è parlare di cibo in televisione?
«In televisione, così come in un libro o in un blog, parlare di cibo è importante perché la confusione in materia è tanta. Oggi i programmi televisivi a sfondo culinario sono decine e quello che è importante è che il messaggio sia sano e veritiero, sempre. Anche quando il programma è fondato sull’intrattenimento».

Molte donne ti invidiano perché lavori con Simone Rugiati.
«È un bravo chef, un perfetto uomo di comunicazione e televisione e un gran bel ragazzo: il che non guasta mai».

Simonetta Agnello Hornby nel libro La cucina del buon gusto (Feltrinelli , 2012, 281 pp, 16 Eu) dice che bisogna trattarsi bene e cucinare cose buone e prelibate anche solo per se stessi. Tu cucini anche solo per te stessa?
«Assolutamente d’accordo. Io sono spesso sola e adoro prendermi cura di me, cucinandomi prelibatezze o semplicemente curando la mise en place e i piccoli dettagli. Ciò che mi ispira, però, resta la mia famiglia e i milioni di viaggi che faccio ogni mese».

Non ti è mai venuta voglia di aprire un ristorante, un bistrot, una locanda?
«Mi piacerebbe un piccolo bistrot. Sul mare, possibilmente. Mi piacerebbe guardare in faccia le persone, quando assaporano il cibo. È un momento magico e vorrei condividerlo con chi apprezza. Ma ora ci sono già troppe cose sul fuoco, ne riparliamo tra qualche anno».

Consigliaci una ricetta per l'estate. Un aperitivo o una cenetta da preparare nonostante le calde temperature milanesi.
«Scaloppa di seppia gratinata con limone, zucchine e i suoi fiori (leggi la ricetta, ndr)».

Quali sono i progetti per il futuro. O meglio, cosa bolle in pentola?
«Tantissimi, ma per scaramanzia non posso ancora dire nulla. Nuovi progetti televisivi, nuovi corsi a Milano, un nuovo libro. Ma il punto fermo rimane il blog, sempre e comunque».

Martina Zanghì
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