20 luglio 2000: il Parlamento italiano aderisce al Giorno della Memoria, riconoscendo nel 27 gennaio - giorno in cui nel 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz - la giornata in commemorazione delle vittime del Nazionalsocialismo e del Fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Da quella data, il nostro Paese celebra ogni anno questa ricorrenza storica, con la volontà di ricordare e non dimenticare.
Milano fa la sua parte con diverse iniziative, non solo il 27 stesso, ma anche nei giorni precedenti e successivi. Tanti gli eventi: dalla musica alle manifestazioni, dalle letture di testimonianze ai reading pubblici, passando per degli incontri.
Cominciamo con l'appuntamento al binario 21 della Stazione Centrale, in programma giovedì 26 gennaio. Presso il cantiere del Memoriale della Shoah di Milano – da dove il 30 gennaio del 1944 partirono i convogli che deportarono centinaia di ebrei milanesi verso i campi di sterminio nazisti - a partire dalle 11 si terrà un reading di brani sulla discriminazione e sulla deportazione e la Shoah. Una manifestazione promossa dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
Ingresso libero.
Lo stesso 26 gennaio, al Conservatorio G. Verdi (via Conservatorio 12) è previsto un concerto speciale. Un appuntamento – organizzato dall'Associazione Figli della Shoah, la Comunità Ebraica di Milano, la Fondazione CDEC, la Fondazione Memoriale della Shoah – dal titolo Milano ricorda la Shoah, in cui gli allievi del Conservatorio eseguiranno musiche di G. Mahler, G. Klein, D. Zehavi, F. Mendelssohn-Bartholdy, Z. Kodály. Il tutto, presentato da Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera nonché Presidente Fondazione Memoriale della Shoah.
Ingresso libero.
L'A.N.P.I. di Milano, da parte sua, organizza venerdì 27 e martedì 31 gennaio alcuni momenti pubblici presso la Loggia dei Mercanti (via Mercanti).
Si tratta di due manifestazioni con letture di testimonianze della deportazione nei Lager nazisti, alla presenza di Gianfranco Maris, presidente Fondazione Memoria della Deportazione e Aned, e di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, in programma venerdì 27. Giovanna Massariello, figlia di Maria Arata ex-deportata a Ravensbrück e Anita Sonego, presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano parleranno invece martedì 31.
A corollario, è prevista la presenza degli allievi della Scuola del Piccolo Teatro, di testimoni della deportazione, insieme a figli e rappresentanti delle associazioni del Comitato permanente antifascista. L'accompagnamento musicale è a cura di Marco Bernardin, docente al Conservatorio di Milano.
Sempre venerdì 27, alle 21, la Casa della Cultura (via Borgogna 3) ospita Il significato della testimonianza oggi, promosso dal Centro Milanese di Psicoanalisi.
Un incontro che, attraverso le testimonianze, l'ascolto, la lettura e l'interpretazione della gestualità, degli sguardi, dei silenzi e della pause, vuol andare oltre la rappresentazione del passato e scendere in profondità.
Ospite d'onore sarà la dottoressa Micaela Procaccia, Soprintendente dell’Archivio di Stato del Piemonte e della Valle d'Aosta e Responsabile dell'Archivio Italiano di USC Shoah Foundation Institute, Fondazione voluta con lo scopo di raccogliere video-testimonianze di sopravvissuti e di altri testimoni della Shoah. Con la Procaccia, dialogherà Simonetta Diena, Psicoanalista SPI. Ingresso libero, fino a esaurimento posti.
La Comunità di Sant'Egidio da parte sua, insieme alla Comunità Ebraica di Milano, promuove un incontro pubblico, lunedì 30 gennaio alle 18, nuovamente presso il binario 21 della Stazione Centrale (ingresso da via Ferrante Aporti 3), Memoria della deportazione dalla Stazione di Milano.
Questa iniziativa, inaugurata nel 1997, vuole ritornare anche quest'anno nei luoghi da dove partirono i convogli degli ebrei milanesi, dando inoltre la possibilità di visitare gli spazi destinati alla costruzione del Memoriale della Shoah di Milano. Anche quest'anno inoltre ci sarà la testimonianza di Liliana Segre, deportata proprio dalla Stazione Centrale e sopravvissuta al lager di Auschwitz. Info: 02 86451309.
Infine, WOW Spazio Fumetto (viale Campania 12), insieme alla Fondazione Franco Fossati, omaggia il Giorno della Memoria con due mostre in corso fino al 5 febbraio dedicate all'Olocausto.
La prima si intitola MAUS – racconto di un sopravvissuto ed è una graphic novel di Art Spiegelman, vincitrice del Pulitzer, in cui la tragedia della deportazione viene raccontata come un gioco narrativo, dove il popolo ebreo è trasformato in topini perseguitati da gatti feroci. La seconda è GIORGIO PERLASCA – Un uomo comune, storia a fumetti - scritta da Marco Sonseri e disegnata da Ennio Bufi - dedicata all'epopea dell'italiano che durante la guerra salvò la vita a migliaia di ebrei destinati alla deportazione. Ingresso libero; info: museowow.it