Bar Magenta: la storia di Milano dietro al bancone

Bar Magenta: la storia di Milano dietro al bancone

Ha più di cento anni, ma è ancora trendy. Sempre aperto, offre panini, piatti caldi, cocktail e birra. E per i workaholic c'è pure la wi...

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Milano - Venerdi 20 agosto 2010

Il Bar Magenta è un'istituzione. Sta all'incrocio fra corso Magenta e via Carducci, da 103 anni. Chissà quanti sono passati da lì, quante storie d'amore sono fiorite o tramontate fra i suoi tavolini. Il bar più antico, e probabilmente il più conosciuto della città, è a due passi dalla nostra redazione: niente scuse dunque, la gita è servita.
Fra i pochi locali sempre aperti – pure ad agosto – ha a disposizione una superficie ragguardevole anche all'esterno: sono moltissimi i tavolini sistemati al lato del marciapiede, per chi voglia sentirsi un po' parigino. Gli habitué ci assicurano che le sedute all'aperto ci sono sempre, perfino quando le temperature scendono.
Entrando colpisce l'arredo liberty d'epoca: banco cassa, credenze e bancone sono originali, così come la gran parte del mobilio interno. Proprio di fronte alla porta d'ingresso è imperdibile il grosso orologio dorato e le lampade vintage della saletta attigua: regalano un viaggio nel tempo, senza muovere un passo. Pur conservando l'aria old style, il Bar Magenta ha subito una ristrutturazione nel 2006, quando sono stati sistemati i locali adibiti a toilette, migliorando anche l'aerazione.

Dal cappuccio al bicchiere della staffa, il locale soddisfa tutte le esigenze, ma all'ora di pranzo è letteralmente preso d'assalto. Sarà per la struttura circolare o per l'affluenza, fatto sta che chi voglia di mettere qualcosa sotto i denti, deve sottoporsi – due volte - al rito della coda. Eh già, perchè la prima attesa è finalizzata al pagamento, la seconda ad ottenere il piatto. La scelta non manca, si va dai panini al secondo, passando per insalatone, primi caldi e freddi. Con prezzi che oscillano dai 5 ai 6.50 Eu. Sommando alla cotoletta con patate, una bottiglia d'acqua e un caffe, abbiamo speso poco meno di 9 Eu. Non moltissimo, peccato per i dieci minuti di pausa persi fra un'attesa e l'altra. La folta clientela, in gran parte uomini in giacca e cravatta e giovani impiegate, annovera anche qualche turista che, fotocamera alla mano, immortala gli angoli più belli del bar.

In serata, l'atmosfera cambia. Alla frenesia prandiale si sostituisce il ritmo rilassato dell'aperitivo. Tantissimi i cocktail fra cui scegliere, intorno agli 8/9 Eu l'uno. Per quanto riguarda l'happy hour, il buffet è abbastanza ricco, ma poco piacevole l'affollamento. Curiosità: un cameriere, addetto alla teca-vivande, controlla che ciascun avventore si serva non più di due piatti. Costo 6.5 Eu, non male per Milano.
Il Magenta accoglie anche gli amanti della birra: a detta di chi se ne intende, chiare, rosse e scure sono tutte ottime. Da segnalare la serata del giovedì, nota per l'animazione garantita dalle Ragazze del Coyote Ugly. Come nel film, un manipolo di sexy cow-girls si muovono a ritmo di musica per la gioia degli astanti, prevedibilmente uomini. Il lunedì cala il livello ormonale, ma ne guadagna il portafoglio: con 3.5 Eu potete bere un cocktail e magari scaricare la mail o aggiornare il profilo di Facebook. il Bar magenta è wi-fi area: storico sì, ma al passo con i tempi. E la domenica c'è anche il brunch.

Lorenza Delucchi

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