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 Marx Ernst, 'Divinité' (1940) - Collezione Barilla di Arte Moderna, Parma
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'Fuoco. Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi' a Palazzo Reale |
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| La mostra racconta l'elemento primigenio attraverso l'arte. Da Leonardo a Burri. A Milano fino al 6 giugno. Di Lorenza Delucchi |
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Era una gioia appiccare il fuoco. Così recita l'incipit di Fahrenheit 451, romanzo cult di Ray Bradbury, ambientato in un futuro non meglio specificato, nel quale leggere è diventato reato e i libri vengono bruciati. Il titolo fa riferimento alla temperatura oltre la quale non c'è più bisogno di organizzare roghi, perché la carta dei libri brucia spontaneamente. Il pompiere Montag prova piacere nello svolgere il suo ardito - mai termine fu più azzeccato - compito e gli organizzatori della mostra Fuoco. Da Eraclito a Tiziano da Previati a Plessi, in corso a Milano, a Palazzo Reale, fino al 6 giugno, non l'hanno dimenticato, inserendo anche l'omonimo film di Francois Truffaut nell'esposizione.
Qui fiamme, roghi e bagliori sono protagonisti di un percorso che vuol essere esplorazione del fuoco, elemento naturale con le sue molteplici interpretazioni: storiche, artistiche e anche religiose. Una mostra, quella curata da Elena Fontanella, Cosimo Damiano Fonseca e Claudio Strinati, che prosegue nel solco de L'Anima dell'Acqua, allestita lo scorso anno sempre a Palazzo Reale, e ugualmente ideata da Fondazione DNArt insieme ad Assessorato Cultura del Comune e a Regione Lombardia. Un vero e proprio progetto che intende dare visibilità a tutti e quattro gli elementi naturali: aria, acqua, fuoco e terra. I curatori intendono bissare il successo della mostra sull'acqua e per farlo hanno dato fuoco alle polveri, sia concessa la facile ironia. Sono parecchi i capolavori esposti: c'è Pieter Bruegel che ci propone uno sperduto Orfeo a spasso negli Inferi; c'è uno splendente Carro del sole di Previeni; e c'è Bocklin, artista molto amato da Hitler, con un Prometeo maestoso e ugualmente punito per i suoi molti crimini: su tutti, il furto del Fuoco degli Dei a favore dell'umanità.
Il fuoco è qui analizzato nelle sue molteplici declinazioni, a cavallo degli stili e dei generi artistici. C'è spazio per l'archeologia, con manufatti risalenti all'età del ferro, ma non manca l'arte contemporanea: su tutti, Combustione di Alberto Burri, opera datata 1960. Saltando avanti e indietro nella storia, ci viene proposta la cosmologia associata al fuoco, principio creatore che squarciando le tenebre, dà la vita. Non manca nemmeno la mitologia greca, che tanto affascina adulti e giovanissimi: riprova ne è un film appena sbarcato sugli schermi italiani dopo il successo negli USA, Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini, in cui un adolescente americano è accusato di aver rubato la Folgore di Zeus (inutile dire che le conseguenze non si faranno attendere).
Il fuoco è stato anche sinonimo di vita sociale, di aggregazione, costruttore di comunità e simbolo di rinascita stagionale, come dimostrano le pire accese lungo tutto lo stivale la sera del 23 giugno, in onore di San Giovanni Battista. E qui ci si ricollega all'aspetto religioso: le Sacre Scritture associano lo sfavillio di luci e bagliori al divino, come nella gran parte delle tele esposte. Dall'annunciazione alla resurrezione di Cristo, l'apparizione divina è associata ai colori del fuoco che purifica, ma può parimenti distruggere. In un contrappasso significativo, ecco che le figure demoniache sovente sono associate alla natura malefica delle fiamme: è così nell'Inferno dantesco letterario e figurato, o nel drago luciferino di Leonardo, qui in prestito dagli Uffizi.
L'ultima sala ci riporta da dove siamo partiti, ai roghi di libri attraverso un'installazione che ricorda lo scempio nazista del 10 maggio 1933, quando pagine e pagine di cultura, contrarie allo spirito tedesco, si trasformarono in cenere e fumo, indizi di un fuoco divenuto sinonimo di morte e distruzione, non solo culturale.
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Fuoco. Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi
Palazzo Reale
Milano -
MI
02 29010404
info@fondazionadnart.it
www.comune.milano.it/p...
Orari d'apertura: lunedì dalle 14.30 alle 19.30;
giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30;
tutti gli altri giorni dalle 9.30 alle 19.30;
Note: ingresso intero 9 Eu, ridotto (studenti, under 14, over 65) 7,50 Eu; catalogo Fabbrica delle Idee, 400 pag., 49 Eu
Aggiornato il 15/03/10
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Legenda
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