Si chiama Mongolian Grill il nuovo ristorante di cucina asiatica inaugurato alcuni mesi fa a Milano, a pochi passi da Porta Venezia. L'ambiente è accogliente ed elegante, disposto su due piani: sono poco più di 80 i coperti, circondati da pareti color verde pistacchio su cui spiccano gli idiogrammi dell'insegna.
Il locale offre un ampio buffet ricco di piatti dell'antica tradizione orientale che unisce gli influssi etnici della bassa Mongolia ai piatti della Cina imperiale.
L'idea arriva da Londra, ma sta prendendo piede anche qui in Italia. La cucina propone piatti caldi e freddi con la formula del self-service cinese, ma la vera novità è che qui tutto viene cotto al momento. Infatti il cuore del locale è la grande piastra a vista presente all'ingresso, dove potrete farvi cuocere tutto ciò che preferite davanti ai vostri occhi: agnello, pollo, manzo, salmone e verdure di ogni tipo.
Per gli amanti della cucina giapponese è possibile mangiare anche il sushi, accompagnato dalla salsa barbecue (molto piccante), quella di soia e la wasabi.
Tra le bevande, oltre alle classiche, si possono ordinare birre cinesi come la Tsingtao e quelle giapponesi come la Sapporo e la Asahi.
Sia a pranzo che a cena la formula è quella detta No-Stop: prezzo fisso (10 Eu a pranzo, 18 Eu a cena, 12 il weekend) con bevande non comprese. Potrete fare il bis o addirittura il tris mangiando fino a sazietà e tutto al costo di una portata. L'importante - questa la curiosità - è non avanzare nulla di quello che avete nel piatto: è previsto infatti il pagamento di un supplemento che va dai 5 ai 10 euro per i clienti che a fine pasto non avranno terminato le portate prese.
«Il consiglio è quello di assaggiare le specialità un po' alla volta, senza esagerare - dice Monica, cinese d'adozione e proprietaria del locale insieme al marito Marco - così non correrete il rischio di pagare la multa».