Riapre dopo 24 anni il Teatro Puccini, patrimonio milanese e importante centro culturale allocato in una via ad altissima intensità commerciale come corso Buenos Aires. Riapre dopo un percorso lungo e tortuoso: negli anni '80 l'ampio spazio situato al civico 33, nella galleria che oggi fiancheggia le vetrine di Feltrinelli, era diventato un rifugio per gatti randagi e rischiava di trasformarsi in ipermercato, al punto che un comitato civico interessato a salvaguardarne le origini storiche aveva predisposto un segnatempo: il conto alla rovescia, l'inizio della fine.
Quella fine si è tramutata in un nuovo inizio 5 anni fa, quando si sono aperti i cantieri e si è dato inizio alla ristrutturazione. Una ristrutturazione oggi compiuta e che sarà coronata dall'inaugurazione di sabato 6 marzo 2010, cui presenzieranno numerose autorità, a partire dal Sindaco di Milano Letizia Moratti che taglierà il tradizionale nastro.
La vecchia sala da 1600 posti è stata ripensata e riprogettata come una moderna tri-sala. La più grande (Sala Shakespeare), conta 500 posti e una platea a gradinata che favorisce una visuale perfetta da tutte le poltroncine; ad essa vanno aggiunte le due sale più piccole (Sala Fassbinder, da 300 posti, e Sala Bausch, da 100 posti), dotate di gradinate telescopiche che, ritraendosi, permettono di modulare il numero di file e l'estensione del palco.
La multisala verrà a questo punto affidata alla gestione di Teatridithalia/Teatro dell'Elfo con un contratto di concessione ventennale del Comune. Ospiterà, oltre alla loro stagione di prosa, anche gli spettacoli di danza targati Milano Oltre, i concerti dell'Ensemble Sentieri Selvaggi e rassegne curate dalla Cineteca Italiana.
Proprio i direttori artistici di Teatridithalia, Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, hanno curato la scelta dei nomi delle tre sale spiegando di aver scelto i nomi di tre artisti proverbiali per la loro capacità di contaminare i linguaggi - teatro e danza (Pina Bausch), teatro e cinema (Rainer Maria Fassbinder) e teatro e poesia (William Shakespeare) - e per aver prodotto opere che restano sempre contemporanee.
Il sindaco Moratti ha poi ricordato che il recupero del Teatro Puccini, oltre a segnare la terza inaugurazione di uno spazio teatrale in pochi mesi (dopo il Franco Parenti e il Piccolo Teatro Grassi: «Milano è una sorta di cantiere teatrale sempre aperto», ha detto, «e oggi abbiamo ben 55 teatri attivi»), è il centro di un progetto di riqualificazione più ampio di corso Buenos Aires, che ha interessato il rinnovamento dell'illuminazione e che presto riguarderà anche la pavimentazione.
Dopo 472.000 ore di lavoro, il Teatro Puccini sta dunque per tornare a nuova vita, una vita che dovrà rinnovare i fasti di un luogo che a partire dall'inizio del '900 ha ospitato con successo riviste, giochi aperti al pubblico e persino incontri di boxe; che ha visto salire sul suo palco artisti come Renato Rascel e Macario; che ha tenuto a battesimo Mario Del Monaco; che ha fatto le veci della Scala dopo i bombardamenti che la danneggiarono gravemente.
Si inizia con un primo scorcio di stagione di prosa, di qui fino a giugno 2010; uno scorcio che ospita titoli importanti e spesso pluripremiati. Come La caccia, scritto e diretto da Luigi Lo Cascio (dal 9 al 21 marzo); Orson Welles' Roast, con Giuseppe Battiston (dal 23 marzo all'1 aprile); La notte poco prima della foresta, con Claudio Santamaria (dal 13 al 25 aprile).
Ma il primo atto in assoluto sarà sabato 6 marzo, con la versione integrale del meraviglioso testo di Tony Kushner Angels in America (salle 16 alle 23.30). Il giorno stesso, fino alle 14, l'ingresso al teatro e la visita dei nuovi spazi è libero per tutti. Mentre dalle 15 alle 18, la trasmissione di Radio3 Piazza Verdi trasmetterà in diretta dalla sala Bausch: entrata gratuita prenotandosi con nome e recapito telefonico a piazzaverdi@rai.it.