Polo culturale europeo tra i più apprezzati, la Triennale di Milano offre ai suoi visitatori anche la possibilità di una sosta per uno spuntino. Di fronte all'ingresso, alla fine dell'ampio corridoio da cui si diramano gli spazi espositivi, una corta scalinata conduce infatti al Triennale Design Café, rifugio per studenti e curiosi, punto di ristoro a margine delle visioni d'arte.
Il Café - il cui accesso, è bene sottolinearlo, non è vincolato all'acquisto di alcun biglietto per le mostre temporanee - è uno spazio immacolato in cui i tavoli corrono ai due lati di un imponente bancone a ferro di cavallo. Sui lati più corti si appoggia ad una sala conferenze e ai locali delle cucine, visibili entrambi attraverso grandi pareti vetrate.
L'arredamento è prezioso, nel vero senso della parola: le sedie che circondano i tavoli sono ognuna diversa dalle altre e recano la firma di grandi maestri del design, provenendo da scuole ed epoche differenti. Mentre sopra i ripiani che si alzano tra i tavoli vengono allestite esposizioni temporanee (in questo momento e fino al 21 febbraio, le ceramiche di Picasso) e oggetti di design della collezione permanente, alternati ogni mese.
Il Triennale Design Café offre un buon ventaglio di offerte gastronomiche: dal brunch della domenica, all'aperitivo, al pranzo con menù alla carta. La cena è prevista solo il giovedì e il venerdì, previa prenotazione.
I prezzi vanno dai 10 Eu dell'aperitivo (7 Eu il giovedì), ai 28 Eu del brunch domenicale (10 per i bambini fino a 10 anni), mentre il pranzo è alla carta. Ci si può anche concedere un cappuccino e una fetta di torta a metà pomeriggio: (6 Eu il totale).
L'aperitivo viene servito a partire dalle 18 e fino alle 20, con orario prolungato fino alle 22.30 il giovedì e venerdì. Chiusura settimanale il lunedì.
I posti a sedere, dopo la recente ristrutturazione firmata dall'architetto Michele De Lucchi, sono saliti a 130, e raramente sono esauriti, ma per il brunch della domenica la prenotazione è preferibile.
Unica vera pecca, la mancanza del wi-fi: seduti di fronte a una cioccolata, nei freddi pomeriggi invernali, colmi d'arte e letteratura, poter lavorare con il proprio laptop godendo della vista dei Giardini della Triennale sarebbe un piacere non trascurabile