L'Altra Sede senza veli. Il nuovo complesso, fortissimamente voluto da Regione Lombardia, è destinato ad ospitare gli uffici regionali oggi dislocati in sedi sparse in tutta la città e diventerà, nelle parole del presidente Formigoni, «una vera e propria casa dei lombardi». Iniziati nel gennaio 2007, i lavori di costruzione non sono ancora terminati, ma si pensa che in quattro mesi il progetto potrà dirsi completato con l'effettivo trasloco degli uffici nella nuova sede.
Ad oggi, l'immensa struttura è ancora un cantiere in cui lavorano - letteralmente - giorno e notte squadre intere di operai. L'ultimo edificio pubblico costruito in territorio milanese 500 anni fa è stato il Castello Sforzesco, ragion per cui l'Amministrazione sta facendo di tutto per sfruttare appieno il potenziale dell'evento.
Partiamo dai numeri: 30.000 metri quadri di superficie (che si sviluppano fra via Pola, via Algarotti, Melchiorre Gioia e Viale Restelli), quattro edifici ad andamento sinusoidale, una torre di 161,30 metri per 39 piani, ad oggi la più alta del Belpaese. Altro record spetta alla piazza pedonale coperta, la più grande della Lombardia, sovrastata da una scenografica cupola di vetro. Se non siete già storditi da tanta magnificenza, sappiate che questo gioiellino di vetro e acciaio è costerà, euro più euro meno, 400 milioni di euro. Gli autori del progetto sono gli architetti Henry Cobb e Paolo Caputo, che così spiegano le forme scelte per il complesso: «i fabbricati diventano le dorsali montuose del nord della regione mentre le piazze e gli spazi aperti sono le valli attraversate dai fiumi. La torre è simbolo della verticalità urbana sintetizzata dal Duomo, il centro del centro di Milano e quindi della Lombardia».
Qui si lavorerà per la Regione, alla presidenza spetteranno 35mo e 36mo piano, ma ci sarà posto anche per altro. Chi vorrà provare l'ebbrezza di guardare Milano dall'altro, potrà salire al 39mo piano dove la terrazza-belvedere offre un panorama suggestivo della città, a disposizione dei cittadini 24 ore su 24, a sentire i vertici regionali. Non finisce qui: all'Altra sede si terranno congressi, verranno allestiti archivi e biblioteche oltre ad un auditorium per ospitare spettacoli e concerti. Solo cultura? No, è prevista anche una grande area ludica con ristoranti, caffè, palestre e molto verde, suddiviso fra boschi, giardini pensili, piazze alberate e giardini lineari, per fortuna viene da dire, Milano ha davvero bisogno di alberi, come dimostra l'emergenza smog di questi giorni.
Risalgono invece alla fase ideativa dell'Altra Sede le polemiche relative all'abbattimento del bosco di Gioia, un piccolo angolo alberato sacrificato per fare spazio al mega complesso. A titolo di risarcimento, le aree green sono state ampliate rispetto al progetto originale. L'attenzione all'ambiente si coniuga qui con la sostenibilità ambientale, tutta la struttura sarà riscaldata da pompe di calore, mentre una parte dell'energia elettrica sarà fornita dai pannelli fotovoltaici sulle facciate della torre.
Domenica 31 gennaio il Cardinale Tettamanzi ha benedetto la Madonnina (copia di quella del Duomo), sistemata sul tetto della torre. In tal modo i tre edifici più alti di Milano - Grattacielo Pirelli, Duomo e Altra sede - sono uniti all'estremità dallo stesso simbolo.