Il teatro è gremito di gente. Gente di tutti i tipi, dal gruppetto di ragazzi con la kefiah ai borghesi (o che così vogliono apparire) coniugi cinquantenni.
Lo spettacolo inizia. Daniele Luttazzi entra in scena. Davanti a lui un leggio (un leggio?) con le battute. Se si associa Luttazzi all'attualità si torna a ricordare il comico ai tempi di Satyricon, prima in versione talk show all'americana andato in onda su Rai Due e successivamente riproposto a teatro come monologo. A causa della satira acida e pungente che lo caratterizza, Luttazzi venne querelato per diffamazione da Berlusconi, Fininvest, Mediaset e Forza Italia e il programma scomparve dai palinsesti tv.
Ecco perché quando ti siedi in poltrona ti aspetti che Luttazzi inizi a sguazzare tra escort, trans, nani e ballerine. Invece no. Comincia prendendosela con Susanna Tamaro, dalla quale ha ricevuto un'altra querela per la rivisitazione ironica del libro Va dove ti porta il cuore, diventato per Luttazzi Va dove ti porta il clito, titolo che dà il nome anche allo spettacolo in questione. Traendo spunto dalle citazioni della Tamaro, che spaziano tra molteplici campi letterari e culturali, Luttazzi ci offre una personale visione di tutto lo scibile umano: una sorta di corso Cepu accelerato su tutte le materie scolastiche, dall'educazione civica alla matematica ("La matematica è una scienza esatta: quanti numeri esistono? Infiniti. Una scienza esattissima proprio!"), dalla storia alla filosofia, alla letteratura, alla musica ("Alle medie, quando ti insegnano a suonare il flauto dolce, ti dicono che il buco che c'è dietro va sempre, sempre, sempre tappato: allora perché c... l'hanno fatto 'sto buco?").
Insomma tra una battuta spiritosa, una volgare, e una frase senza senso che però fa ridere, arrivano anche le frecciate politiche: la D'Addario fa da escort, Marrazzo fa da trans, Brunetta fa da nano e come ballerina ci mette sua nonna. Battute che rimangono però in superficie, forse per timore di altre querele o forse perché, dopo tutti questi anni di governo Berlusconi, anche le spiritosaggini si stanno esaurendo.
L'astuzia di Luttazzi, comunque, non la mette in dubbio nessuno: passa dallo strappare applausi e grasse risate con esempi quotidiani che catturano tutti ("Le dieci frasi per non rimorchiare una ragazza") ad aneddoti più colti che colgono solo i più attenti e i più eruditi (cita una frase di Hemingway e poi dice: "Bella, vero? Chi l'ha scritta si è sparato!"). Il bello di questo spettacolo è che "chi sa di più si diverte di più" e un'ora e mezza passa veloce.