Milano festeggia il suo Museo del Novecento, che il 18 novembre 2010 verrà inaugurato presso il Palazzo dell'Arengario. Il progetto del gruppo Italo Rota prevede 3500 mq espositivi, con servizi al pubblico e spazi per la didattica. All'interno troveranno una collocazione definitiva circa 400 opere delle collezioni civiche, dal Futurismo alla Metafisica, fino al Novecento, alla Scuola Romana, a Corrente, all'Informale, fino all'Arte Povera e alla Transavanguardia. Ad aprire il percorso espositivo il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo del 1901.
Venerdì 2 ottobre il museo apre straordinariamente i battenti in occasione di Twister. Rete Musei Lombardia per l'Arte Contemporanea, un modello innovativo di alleanza virtuosa tra dieci musei lombardi nato allo scopo di selezionare, esporre ed acquisire opere di arte contemporanea site specific / site related, progettate e prodotte ad hoc tramite un concorso internazionale. Il Museo del Novecento darà spazio alle audio-guide di Marzia Migliora, che ha progettato un percorso di visita alle collezioni permanenti del museo: da La notte di Lucio Fontana a Grande natura morta di Filippo De Pisis e L'angelo ribelle di Osvaldo Licini.
A dirigere il Museo del Novecento c'è una genovese, Marina Pugliese, storica dell'arte, conservatore responsabile delle collezioni di arte del Ventesimo secolo per il Comune di Milano e docente di Museologia del Contemporaneo all'Accademia di Belle Arti di Brera.
«A Genova ho lasciato il mio cuore, ma Milano è una città che offre molte opportunità a chi vuole ottenere dei risultati. A Genova nessuno mi ha mai offerto niente», spiega Marina, che definisce la mentalità genovese «da strapaese. Molte delle iniziative che vengono organizzate riguardano esclusivamente la città e i suoi personaggi più noti: una delle mostre più importanti del 2008 era dedicata a Fabrizio a De André; anni fa si pensò a van Dyck perché il pittore passò da Genova. Non si guarda mai fuori».
Nonostante le critiche, Marina resta molto legata a Genova: «nel capoluogo ligure vive ancora la mia famiglia. Torno spesso in città, e mi sembra che negli ultimi anni le cose stiano cambiando. C'è un maggiore fermento e più iniziative dedicate ai giovani. Tra le realtà artistiche genovesi che trovo più interessanti ci sono la Galleria Pinksummer, la Galleria Rebecca Container e il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce diretto da Sandra Solimano, che organizzano mostre ed eventi di alta qualità, nonostante le limitate risorse a disposizione».